lunedì, 26 novembre 2007
Vaginacentrismo



Disclaimer preventivo: è un pezzo molto cinico e abbastanza tagliente, astenersi dalla lettura e dai commenti individui di sesso femminile dotati di scarsa autocritica e povero senso dell'umorismo.



Sabato qui a Roma si è svolta la manifestazione contro le violenze sulle donne; numericamente un successo, dicono più di 150000 presenze, accuratamente selezionate dal fantomatico Comitato Organizzatore.
Secondo il C.O. doveva essere una "piazza senza sigle e senza partiti, in cui si doveva parlare del dramma della violenza sulle donne", organizzata dal basso e non dalle alte sfere della politica, dichiarazioni che hanno subito suscitato nel popolo femminista l'espressione bonariamente soddisfatta resa celebre da Maurizio Belpietro, noto conduttore del comedy show di successo "l'Antipatico".
Essendo partita dal basso, anche i criteri di selezione per la partecipazione hanno seguito l'ordine anatomico crescente, iniziando col pre-requisito fondamentale di ogni manifestazione: i piedi. Accettando le varianti delle diversamente abili e delle pattinatrici, il Comitato ha risalito il corpo senza discussioni fino all'altezza delle anche, quando si sono manifestate le prime discordie.
La frangia estremista per i Genitali Concavi ha avuto la meglio sui moderati del Genitalismo Democratico, vietando la manifestazione a tutti coloro dotati di Organo Riproduttivo Protuberante. Forti della connotazione strettamente femminile della protesta, hanno eliminato dalla categoria dei protestatori tutti i figli, mariti, nipoti, amici o fidanzati di eventuali vittime, seguendo la traccia nota di molte manifestazioni passate: pro-Birmania solo ai Buddisti Birmani residenti in Italia, anti-mafia solo a parenti di vittime di mafia, pro-pace solo a pacifisti certificati, anti-precariato solo ad effettivi lavoratori precari, anti-pelliccia solo a parenti fino al secondo grado di orsi, furetti, volpi ed ermellini (questi ultimi accettati dopo un'accesa discussione in seno al Comitato Decisionale)...
All'altezza dei seni nessuna diatriba, ma arrivati al cervello ci si è trovati di nuovo in una fase di stallo: non potendo determinare un'identità politica calzante ai fini della manifestazione, si è deciso salomonicamente di escludere ogni esponente di qualsiasi partito perchè si sa, la manifestante nasce donna mentre il politico donna nasce politico, non donna. Prevedendo eventuali proteste, il Comitato si è assicurato di requisire (temporaneamente, sia chiaro) tutte le tessere di partito delle manifestanti, previo giuramento solenne di non dichiarare per 72 ore tra Venerdì e Domenica nè le intenzioni nè gli esiti delle votazioni passate presenti e future.
Infine, chiosando, si è pensato di occupare la postazione di La7, unica rete a garantire un degno ritorno d'immagine all'evento, per evitare la passerella alle politicanti, mentre La7 provava inutilmente a difendersi con "Ci chiamiamo LA7, non IL7...siamo in regola!".

Al termine del corteo, stanche e fradicie, le Donne con la D maiuscola presenti, indubbiamente la maggioranza numerica ma la minoranza decisionale, leggendo la soddisfazione reciproca nei loro occhi tacitamente hanno concordato "per una volta forse era meglio essere uomini, almeno loro ora potrebbero farsi girare solennemente e sacrosantemente le palle!"
nakkio alle ore novembre 26, 2007 19:54 | politica, abusi, italianità, manifestazione contro violenze d
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venerdì, 18 maggio 2007
Quando la Chiesa Cattolica difende i valori della famiglia tradizionale...

il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il "Crimen Sollicitationis" e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno.

nakkio alle ore maggio 18, 2007 12:34 | abusi, cattolicesimo, ratzinger, pedofilia, bbc
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